Melfi, la memoria di Francesca e Nadia rivive in un progetto di solidarietà, ricerca e speranza per il futuro



La memoria di Francesca Libutti e Nadia Toffa continua a vivere, alimentando una catena di solidarietà che va oltre ogni difficoltà. A Melfi, la cena di beneficenza organizzata dal Progetto Francesca — un’iniziativa nata dal desiderio di mantenere viva la loro memoria — ha riunito una comunità intera per raccogliere fondi a favore della ricerca oncologica, dimostrando come dal dolore possa germogliare una grande speranza per il futuro.

Come Fondazione, siamo orgogliosi di aver potuto riunire in un unico evento istituzioni, associazioni, familiari e cittadini per un obiettivo tanto importante. La serata è stata un momento di profonda umanità, in cui ogni presenza ha confermato quanto sia importante fare squadra per combattere il cancro.

Francesca Libutti e Nadia Toffa restano per noi un faro, un esempio di coraggio, forza d’animo e generosità. La loro memoria non svanisce, ma si rafforza ogni anno, alimentando una sinergia che unisce il CROB di Rionero, la Fondazione Nadia Toffa, le istituzioni, le scuole, le associazioni e l’intera comunità.

All’incontro era presente l’assessore regionale Cosimo Latronico, che ha sottolineato l’importanza di investire nella ricerca per salvare delle vite. “Sostenere la ricerca significa investire nel futuro e nella salute di tutti”, ha detto Latronico, “Eventi come questo dimostrano che la Basilicata ha un cuore grande e sa fare squadra per una causa importante come quella della lotta contro il cancro”.

Un ringraziamento speciale va a Giannicola Genovese, originario della Basilicata e ora docente di fama internazionale al MD Anderson Cancer Center di Houston, che, in qualità di consulente scientifico della Fondazione, sta contribuendo in modo determinante alla battaglia contro questa malattia.

Il Prof. Genovese, con le sue competenze, ha messo a punto strategie terapeutiche all’avanguardia per combattere il cancro, aprendo nuove strade per i pazienti di domani. La sua presenza a Melfi ha rafforzato il messaggio che ogni piccolo gesto può fare la differenza.

L’incontro ha quindi rappresentato un forte segnale di impegno collettivo: come Fondazione, continueremo a mantenere viva la memoria di Francesca e Nadia tramite l’amore, la solidarietà, la scienza e l’azione condivisa di una comunità che non si arrende.