Domenica scorsa, il Teatro Stabile di Potenza ha ospitato una serata di grande valore umano e solidale: lo spettacolo “Fiorire d’inverno”. Questa speciale iniziativa è stata organizzata per sostenere la Fondazione e la ricerca oncologica, un impegno che nasce anche dal titolo, ispirato al libro di Nadia, simbolo di forza e rinascita.
L’evento ha visto la straordinaria partecipazione del coro Gospel Voices’ Power, che ha incantato il pubblico con melodie coinvolgenti, regalando momenti di pura emozione e spiritualità. La musica si è così trasformata in un linguaggio universale capace di unire le persone e trasmettere speranza in un contesto di grande sensibilità.
Un ringraziamento particolare va a Marika Padula, instancabile organizzatrice della serata, la cui dedizione ha reso possibile questo momento di solidarietà. Inoltre, l’evento ha avuto il prestigioso contributo di importanti figure istituzionali e sanitarie: Giuseppe Spera, direttore generale dell’Ospedale San Carlo di Potenza, Teresa Fiordelisi, presidente della BCC Basilicata, e numerosi medici e rappresentanti delle istituzioni locali, che hanno dimostrato con la loro presenza un forte impegno a favore della comunità.
La finalità concreta della serata è stata la raccolta di fondi destinati all’acquisto di due nuove poltrone per i pazienti sottoposti a trattamenti chemioterapici presso l’Ospedale San Carlo. Questi strumenti rappresentano un aiuto fondamentale per garantire maggiore comfort e supporto a chi affronta momenti difficili durante la cura oncologica.
L’iniziativa ha quindi un duplice valore: da una parte celebrare l’arte e la musica come strumenti di aggregazione e speranza, dall’altra sostenere concretamente la ricerca e l’assistenza, facendo sentire a ogni paziente la vicinanza e l’attenzione di una comunità solidale.
Tutti i partecipanti, dal pubblico agli organizzatori, hanno condiviso la volontà di portare avanti un messaggio di speranza, impegno e solidarietà, ricordandoci che insieme si può fare la differenza. La serata “Fiorire d’inverno” è stata una prova tangibile di come cultura, volontariato e scienza possano convergere per sostenere una causa nobile.
In un momento storico in cui la ricerca medica richiede sempre maggiori risorse e attenzione, eventi come questo non solo raccolgono fondi ma contribuiscono a mantenere alta l’attenzione sociale sulle problematiche oncologiche. Ogni gesto, ogni partecipazione, ogni contributo diventano così semi di speranza per il futuro.
Con gratitudine e cuore aperto, continuiamo quindi a camminare insieme, portando avanti iniziative che aiutano concretamente chi ne ha bisogno, facendo fiorire la solidarietà anche nei momenti più difficili dell’inverno della vita.